Quel sapore di sale sulla bocca
Giovanni De Gattis
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Sapore di sale sulla bocca, tacito eco si disperde
fra logorate orme, sino al coscienzioso cammino
giunte. La terra dei fuochi, chiede quel grido furioso
al tramonto di sangue. Il seme della speranza, si sparge
nel respiro di ombre assenti, ignare di ignudi pensieri.
Ulivi spiano, il sogno di fanciulli, raccolto negli aridi capelli.
E dal mare giunge naufraga, quell'antica voce, quel sottile acuto
che, si scioglie in lacrime.(Nulla è perduto, se non dimenticato!)
Il sale asciuga, il solitario pianto nell'incompreso evento.
L'amica luna gira la clessidra, muta, sorride al silenzio della notte.
Torna confusa la parola .Un giusto cammino, attende il meritato riposo.
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Giovanni De Gattis
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