Sciorinata di marzo
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (6)
Il testo scava dentro a mettere in risalto i Declino di questa società, tra indifferenza arrivismo, potere, il mio elogio
sempre apprezzate le liriche che l'autore presenta con ironia, ma non dimentichiamo che l'Italia è la stessa che abbiamo scelto noi, mi ribello per solidarietà, ma non cambia nulla, vivo con la pensione minima. Plauso a Francesco!
I sofferenti stanno proprio all'ombra dei potenti... Ribellione condivisa! Bel testo!
un testo forte e belle che mette in risalto gli arroganti arrivisti sentita ed apprezzata come tutte le opere di questo autore elogio e stima
Tra vincitori e vinti, tra poveri e ricchi, guerra sempre aperta. Tanta ipocrisia in un mondo a rovescio. Sfogo legittimo. Un testo forte e pieno di " rabbiosa incapacità" di ribellarsi. Molto apprezzato il contenuto. Complimenti!
È scontato che le promesse dei politici sono solo fandonie. La sovranità di un popolo e solo fantascienza. Chi tanto promette in campagna elettorale, salito al trono poi... rinnegherà con la repressione le promesse fatte, altro che ringraziamenti. I poveri lavoratori indefessi sgobbano nella speranza che qualche santo pensi a loro. Purtroppo l'umanità, nel nome di un mantenimento democratico, grandemente soffre nell'egemonia del potere. Oramai l'arroganza e l'arrivismo non fanno altro che minare una società pendente sotto tutti i punti di vista. L'amore per il popolo, oramai, è pura fantasia, se non addirittura un forviante alibi, che di generazione in generazione buca il tempo. Molto gradito questo sfogo ribelle. Complimenti all'autore





