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Ribellione 15 marzo 2017 · lettura 1 min · 2164 letture

Sciorinata di marzo

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Falsità, oppressione arretramento, oscurità sono le costanti di questa quotidianità. Proviamo con fantasia a toglierci lo sfizio come il pescatore che gettando la rete cerca il suo profitto. Troveremo senza dubbi dei bei guazzabugli di prezzolati. Preti, politici, attori, chi non si sente coinvolto ci metta pure il volto. E, i sofferenti, all’ombra del Renzi, del Grillo del redivivo D’Alema o del saggio Bersani nonché dell’illustre Berlusconi per non parlare poi della signora Santachè che risponde sempre con rinnovata veemenza a ogni perché; aspettano ancora che sorga in ciel l’aurora e, il furbo di turno che bandisce la novità come fosse certezza, intraprendenza, verità, forse pure lui mente perché il dramma è che per questi prezzolati non esiste prospettiva e nessuna idealità. Mi si conceda questo sfogo con rinnovata mia umiltà.
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i personaggi sono di pura fantasia e se non ve lo credete cosi' sia.

L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (6)

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Eolo16 marzo 2017

Il testo scava dentro a mettere in risalto i Declino di questa società, tra indifferenza arrivismo, potere, il mio elogio

Marinella Fois16 marzo 2017

sempre apprezzate le liriche che l'autore presenta con ironia, ma non dimentichiamo che l'Italia è la stessa che abbiamo scelto noi, mi ribello per solidarietà, ma non cambia nulla, vivo con la pensione minima. Plauso a Francesco!

I sofferenti stanno proprio all'ombra dei potenti... Ribellione condivisa! Bel testo!

carla composto18 marzo 2017

un testo forte e belle che mette in risalto gli arroganti arrivisti sentita ed apprezzata come tutte le opere di questo autore elogio e stima

M
Mariasilvia20 marzo 2017

Tra vincitori e vinti, tra poveri e ricchi, guerra sempre aperta. Tanta ipocrisia in un mondo a rovescio. Sfogo legittimo. Un testo forte e pieno di " rabbiosa incapacità" di ribellarsi. Molto apprezzato il contenuto. Complimenti!

Giovanni Chianese22 marzo 2017

È scontato che le promesse dei politici sono solo fandonie. La sovranità di un popolo e solo fantascienza. Chi tanto promette in campagna elettorale, salito al trono poi... rinnegherà con la repressione le promesse fatte, altro che ringraziamenti. I poveri lavoratori indefessi sgobbano nella speranza che qualche santo pensi a loro. Purtroppo l'umanità, nel nome di un mantenimento democratico, grandemente soffre nell'egemonia del potere. Oramai l'arroganza e l'arrivismo non fanno altro che minare una società pendente sotto tutti i punti di vista. L'amore per il popolo, oramai, è pura fantasia, se non addirittura un forviante alibi, che di generazione in generazione buca il tempo. Molto gradito questo sfogo ribelle. Complimenti all'autore