Inverno
Questo inverno
che immaginavo freddo,
nei colori, nel vento,
ha nel suo tessuto
il barlume e il fervore
che ha scaldato la mia sostanza,
in una sagoma conservata,
nonostante il paltò indossato,
del maglione sulla pelle,
del cappello
che mi copriva il capo,
del maculato latte del mattino,
ho passeggiato con te vicino,
con un amico di ricreazione,
per il break di partecipazione.
Inverno,
dalle giornate crucciate,
sul letto il piumone raggrinzito,
finestre sigillate,
sui fogli di vetro la brina,
ma ci siamo confidati,
scambiati i ruoli,
abbiamo litigato
per svegliarsi all'alba,
perché in fondo al tuo cuore,
a volte duro,
rigido, impietoso,
mi hai dato la carica
per partire e sentire in me,
la mano
di un fraterno compagno di vita.
Inverno,
ti vedo, ti sento, ti vivo,
perché ci sei,
enuncio i miei sensi
per leggerti
in ogni configurazione
e scrivere di te.
©
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