Dillo
Dillo:
che la tua voce ceda, chiara
al mio inquieto ascolto
e non genuflessa alla mia voglia
ma come passo fra i solchi delle stelle.
Non ti ho labbra alla quiescenza, mia
anima d'ore intermittenti, mie
guance mai premute al domani
e
questo è il tempo:
dillo, il mio nome
dillo
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Commenti (1)
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carla vercelli16 marzo 2017
Una fantasia che contiene un'invocazione, una supplica d'amore... l'invito all'amato di pronunciare il proprio nome. Il nome è sempre importante, ci fa riconoscere, ci rende unici, esistenti, essenti... Palpabili le emozioni percepite dal lettore nel prosieguo dei versi. Molto piaciuta ed apprezzata!
