L'Inno del Risorgimento

Tra gallico e teutone,
geografica espressione ritenuta,
sebbene già col Corso
riassaporato aveva
coscienza e integrità d’una Nazione.
Fu poi restaurazione,
Venezia con Milano insorse:
Risorgimento nostro,
che, in vane, cruente lotte,
audaci patrioti infiniti
temprarono col sangue.
Liberal moderato
il giovane Goffredo: sol riforme,
ma presto, col Mazzini,
ei come ogni altro, alfine
unire la sua Patria, ebbe ideale.
Gagliardo il braccio, e mente il Piemontese,
che tanto ebbe a brigar, per il favor di Francia;
unendo a sé Padania, in guerra chiusa ...
e un regno aggiunser Mille e Garibaldi,
conquistator di popoli e di mondi.
Mancava Roma, al Clerical contesa,
che fu già presa ma l’illeso Papa
a bombardar chiamò franco agguerrito:
Strage di popol, monumenti e cose ...
e lì cadde Goffredo, ideator poi noto
del canto d'Italiano, celebrato.
Repubblica Romana a noi gloriosa
cadde ... Roma ripresa alfin, fu Capitale!
l’Italia è fatta e ancor, manca Italiano.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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