Così ti ricordo Papà”
Maria Assunta Maglio
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Lacrime scendevano sul tuo
volto stanco,
flebile suono celava dolenti note,
come passerotto sei volato
...nell’immenso infinito.
Dolce immagine affiora,
Il tempo non sbiadisce sorriso,
radice d’amor ancor mi consola,
ancor mi dona tanta quiete.
Sento da lungi celestial poesia,
un coro angelico coglie passi che
avviluppa l’anima mia.
Ti vedo
sulle nubi sparse nel cielo,
nelle stelle quando tutto è buio e silenzio,
nello splendor di luna che cuor ammaliava.
Ti vedo
nelle pagine ingiallite d’un vecchio libro,
nel racconto tanto amato, che
leggo e rileggo all’infinito ma...
filo di mestizia chiude pagine di gioia.
Ti amo Papà!
Grande Re della vita.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
Commenti (1)
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Julie17 marzo 2017
Ogni verso di questa lirica toccante snoda ricordi che il tempo non scolora, una passeggiata sul lungomare a rimembrare la musica delle onde della tua amata e mai dimenticata città,il fruscio di pagine di un libro e nel tuo studio profumo di saggezza. Così ricordo mio padre... Scorrono fili di mestizia che segnano il volto con fili di seta che illuminano di gioia.

