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Impressioni 17 marzo 2017 · lettura 1 min · 1405 letture

Pietà nostra sorella

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Mai che ti implorassimo pietà nostra sorella pietà che da lontano distrazione lamenti... senza ostacoli in sfacciato cammino come tuoi figli prediletti senza memoria... e in fondo quel prezioso evento nel forziere d'un eterea scommessa lo dovremmo per noi stessi Implorare... si aggira clemente paventando sconfitte e aleggia nell'oltre riflesso di quell'immagine che non lascia piu il segno mentre sacrifica il suo spirito nel blu della notte
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Sempre più veloce passa quell'immagine che non lascia il segno.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (6)

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Ventola raffaele17 marzo 2017

Lirica profonda e dolorosa che evidenza la nostra assuefazione alle cose più dolorose che accadono nel mondo. Quel dolore immenso, appunto, che ci passa accanto, ma che non riconosciamo più!

carla composto18 marzo 2017

quasi abibtuarsi al dolore alla sofferenza del prossimo versi forsi ed incisivi che toccano anima e cuore che arrivano come lama... bellissima chiusa magistrale e sentita elogio sincero

Marinella Fois18 marzo 2017

Versi incisivi che toccano le coscienze e inducono a riflessione. Plauso al poeta.

Sara Acireale18 marzo 2017

Siamo diventati tutti distratti e indifferenti. La parola "pietà" è quasi scomparsa dal nostro vocabolario, camminiamo e non ci accorgiamo della sofferenza che c'è in giro. Penso che è aumentata l'insensibilità.

Rosita Bottigliero18 marzo 2017

Dolorosamente bella... un immedesimarsi nel pensiero. Molto apprezzata

Donato Leo21 marzo 2017

Pietà, parola ancora inserita nel vocabolario della lingua italiana, ma scomparsa dal nostro intimo. La società odierna è lontana da quelle persone sofferenti, fatte le debite eccezioni, pertanto non si ha più pietà di nessuno, eppure la solidarietà non guasterebbe, senz'altro arricchirebbe il nostro animo.