Di te

Metamorfosi di un sogno.
Poi quella luce, solitaria
quella sensazione di onnipotenza
mentre ti scrivo,
mentre nasco o muoio, tra rigo e rigo.
Mi perderei,
in una inconsapevole scala di grigi e di speranze.
Ci sono giorni, che si amplificano di distanze.
Scivolo cosi, tra le parole
e ne riconosco il volto,
uno, tra la folla.
Devo pensare forte,
prima, di tacere.
Tra una parola e l'altra
c'è solo il silenzio.
Tu non arrivi.
Accadi.
.
.
©
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