Ascoltami
In fondo poi
cosa ti chiedevo
se non di tornar per un attimo
bambini
di assopirci
ai bordi di un vulcano
affidarci al vento
e nutrirci di primavera.
Cosa ti chiedevo
di così impossibile
se non di tenerti per mano
quando la superficie
inclinera' il suo piano
quando la notte non riconoscerà il nostro pianto
e le rughe saranno il vanto
del nostro immenso amore.
L'abbiamo fatto?
L'abbiamo respirato?
Ti è bastato?
È per questo che adesso
ripieghi le lenzuola
e nascondi i fiori nel tuo cuore?
Io non riesco a fingere
e sbando
come un eremita nel deserto
mangio lucertole e radici
aspettando l'ultimo sole
miraggio, bacio o fine
di questo viaggio
che non conosce direzione.
l
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!