Finché dura la notte
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
+ Segui

(Si confonde nel cielo un richiamo d’amore.
Nelle spire il silenzio si ingarbuglia nei sensi.)
Lasciasti la terra senza volgerti indietro
tra le mura sfumate. I nodi del glicine al profumo di pane.
La medesima scena. Quel tuo clima ostinato.
Sorridi e vai via, oggi: dove trema il mattino.
Seduta, sull’anello del tempo
racconto il segreto di una luce che è spenta nel paradiso perduto.
Vuoti i tuoi frutti. Io, stretta alla morte sui confini di vita.
Niente può la mente contro il petto più oscuro.
Affilato e stellato.
(Tenero giaciglio di cielo, qui prato che annega e ricade.
Sostanza e Respiro.)
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu20 marzo 2017
Un testo malinconico che emoziona, grazie anche al tocco della poetessa che sa rendere la scrittura molto originale e intima. Davvero bella.
Luciano Capaldo20 marzo 2017
Quel finché dura la notte ha il sapore di un peso, di un vuoto che alterna la sostanza della mancanza fisica alla immaterialità di un rspiro di speranza, di sogno. Una trama malinconica che però sembra confondersi fra l'eleganza dei versi e la genialità delle immagini riportate che comunque si agitano in un limbo proprio fra quello stellato e l'affilato. Che bella.
Paola Galli26 marzo 2017
versi meravigliosi, malinconici e profondi di un'anima sospesa, dolorante ed al limite della sopportazione, la notte amplifica o placa? senz'altro sospende... su un filo sottile in attesa di un nuovo giorno.



