Perle

Alzo lo sguardo verso il cielo,
gocce di pioggia che scende
a purificarmi l'anima,
come lavacri di una stagione autunnale
che volge alla fine.
Nei pluviali di rame,
che raccolgono la pioggia,
riversandola poi verso la terra,
a dare vita al piccolo seme
addormentato.
Porgo il volto alla carezza del vento,
che graffia di frammenti di sale
le mie guance,
sereno lascio che la pioggia
lavi il mio peccato.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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Antonella Garzonio21 marzo 2017
Una pioggia che purifica, apre al rinnovamento, alla nuova stagione che oggi prende il via. Germogli di vita nuova ci aspettano, complimenti al Poeta!
Luciano Capaldo21 marzo 2017
Catartica pioggia a segnare una rinascita ormai giunta ed a purificare un animo troppo chiuso in se stesso in una stagione fredda ed egoistica. La primavera è libertà ed apertura... scevri. Il mio elogio
Anna Di Principe21 marzo 2017
Un testo poetico simbolico ed intenso, in cui la pioggia è vista come elemento della natura purificatrice e linfa vitale per i semi in germoglio. Una rinascita per aprire il cuore ai colori e allo splendore della natura che esce dal lungo letargo invernale. La mia ammirazione per il contenuto e lo stile poetico!



