Un Giorno Qualunque
Giuseppe Buro
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Fuori dal mondo in un giorno qualunque,
parlavi di sogni tra fresche lenzuola, una
fredda mattina appena entrò il sole, andasti
lontana tra verdi colline.
Eri felice, avevi l'amore era tutto un bagliore,
fuori i ricordi assenti gli astanti, mentre sul
mio petto avevi la testa.
Era una fresca mattina di un giorno qualunque,
si faceva l'amore, si parlava per ore, si pensava
al domani.
Una fresca mattina partisti col treno, in quella
stazione forti gli odori, cadevano squame, un forte
bruciore, quel giorno qualunque non è solo un
ricordo, è un pezzo di cuore andato reciso.
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L'autore
Giuseppe Buro
Commenti (1)
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Marinella Fois22 marzo 2017
Un verseggiare caldo com'è l'amore in piena primavera. Ma ... Talvolta, l'inverno arriva a congelare i sogni!

