Sei giunta
giovanni bianchi
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Sei giunta pura ancora nei miei sogni
con boccioli di rose ancora chiusi,
la vaga volontá di una promessa,
che mai hai mantenuto,
nel corso di un vissuto.
Ricordo la giornata a raccontarci,
da soli finalmente, e con stupore,
le storie di infinita intimità,
la rappresentazione
di te con vesti nuove.
E riscoprimmo approcci appassionati,
nascosti giá da tempo,
da tempo immaginati,
che portano a capire,
testare e poi gioire
e subito cadere.
La luce dei miei occhi rifletteva
disagi ripetuti di un sentire,
e tu potrai, lo spero, anche intuire
ch'è molto facile guardare, assorto,
l'inaspettato e giusto concederti,
quando, per un momento,
mi fissi intensamente e con amore.
Rimani qui seduta,
almeno per la notte che ora viene
e ti regalerò
il caldo che protegge
di queste mie parole sussurrate,
il suono vellutato
di gesti ancor discreti,
l'odore coinvolgente
di cose immaginate e assai volute.
E anche se domani te ne andrai
potrò fissare ancora, ogni mattino,
il senso del divino,
il senso di un sorriso,
i tratti del tuo viso.


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giovanni bianchi
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