Eccomi
Rosetta Sacchi
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Ed ora che il mio giorno è diverso
e tu distante t’adopri nelle tue fatiche
mentre il sole splende nel mio e nel tuo cielo
vorrei avere tra noi l’angusto spazio
che separa una mano dall’altra
Ora che conduco il tempo tra il male
d’ogni assenza e il possibile bene
di chiudere gli occhi per vederti un istante
Ora che scarabocchio pensieri
e li appendo sui rami per vederli fiorire
Ora che t’abbraccio ad ogni muta parola
che segue al sorriso largo sulla tua bocca...
penso a quanto vorrei offrirti una rosa
ma senza le spine. T’amo. E’ un bisogno
dell’anima contare le volte che penso
che t’amo senza che osi mai dirlo
Quel tuo “eccomi” allegro solerte
alla soglia dei miei capricci
so mutarlo in condanna
quasi a volte cercassi qualcuno
da crocifiggere per divider la pena
Ma t’amo. E’ con te che io piango tutte le sere
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Umberto De Vita22 marzo 2017
Una magnifica chiusa pone fine (purtroppo) ad una lirica d'amore superba. Ho letto e riletto i tuoi versi con attenzione e mi hanno conquistato.

