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Impressioni 22 marzo 2017 · lettura 1 min · 1157 letture

Amari sorrisi

zani carlo 796 poesie pubblicate
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E mai additate il vivere chi vuol davvero reggendo nubili risate in alcun nobile pensiero... pungenti all'orlo in cuciture strane confuse menti voci prive del domani... si annidano tali campioni alle fibre del pubblico ludibrio e mai convincono in simpatia coccarde le altrui ragioni piangere il veritiero dolore
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Un piccolo gioco per chi si nutre dei pettegolezzi... soprattutto verso persone oneste e per bene... facendosi pure due risate.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (6)

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moreno marzoli22 marzo 2017

L'autore coglie in pieno il pensiero di chi si nutre e si vanta del disprezzo e punta il dito su chi a pensieri veritieri, forse per coprire le proprie mancanze che si esprimono opinioni verso persone che si comportano in modo "nobile".

Sara Acireale23 marzo 2017

Sono sorrisetti ironici e beffardi quelli delle lingue biforcute che parlano e sparlano a vanvera di persone per bene, di persone dal carattere nobile e fiero. Il Poeta coglie in questi versi un aspetto negativo della società odierna, un comportamento vile e spregevole.

Eolo23 marzo 2017

Il narrare, in un testo amaro, uno spaccato di parte di una società malata, Versi di profonda verità e riflessione. Il mio elogio

Luciano Capaldo23 marzo 2017

Speso negli ambienti ritenuti più " per bene" si annida il cafone, il vigliacco, la lingua biforcuta dell'invidioso dell'incapace, che per coprire le proprie buche, i propri vuoti sputa veleno ed offese. Anche l'educazione talvolta viene presa per "ruffianaggine" ma spesso questi maligni si nascondono dietro false identità oggi consentite anche dai potenti mezzi dei social. Alla fine si scopre che "rustica progenie semper villana fuit". Grazie per questa bella lirica.

Donato Leo23 marzo 2017

Il pettegolezzo nasce assieme all'uomo. Ci sono persone che riescono a metterlo da parte ignorandolo, altre invece, ne fanno un principio di vita. Queste ultime persone riescono a sorridere, magari di fronte, alle sventure degli altri, il che le rendono pettegole e velenose.

Rosita Bottigliero23 marzo 2017

versi di una verità evidente che lascia a meditare tutti- Molto apprezzata