Caro Papà, perché sei cambiato?
FedericoCalderone
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Caro Papà, sto a soffrire,
la tua figura lentamente
vedo svanire.
Le tenere coccole,
deliziate da un dolce sorriso,
svanite all’improvviso.
Dolci ricordi passati,
paesaggi incantati,
momenti coloratii...
Oggi nessun sentimento,
ahimè un vulcano spento.
L’amore è morto,
smarrito per il Mondo
chissa in qual pensiero assorto.
Il cuore mio è affranto,
dolori e lacrime di pianto.
Risvegliati dal torpore,
e dai tuoi meravigliosi occhi
riemergerà l’antico splendore.
Dalla famiglia,
respira ogni essenza
e un giorno
risponderai alla tua coscienza...
Con orgoglio e vanto:
“Sono il Padre, che ogni figlio,
avrebbe desiderato accanto”
©
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FedericoCalderone
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