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Sociale 23 marzo 2017 · lettura 1 min · 1282 letture

Tempo digitale

Giovanni Ghione 505 poesie pubblicate
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Non raccontarmi fiabe di albe primitive ora non posso dipingere amorini sulle pareti del giorno il tempo digitale è in transito la corsa consumo rifiuta un pensiero che se ne va più o meno riciclato nella raccolta mattutina rare processioni ci circondano ma non c’è spazio per pregare solo urla strozzate di viandanti che hanno perso la cometa non abitano più qui le parabole e nessuno ci insegna a fischiettare avanti e indietro nella sotterranea non sappiamo il senso del sole ci esalta il valore dei numeri raccolte a punti prezzi lotterie giochiamo per non perdere l’infanzia rimane un cesto di parole tu dagli i colori e la musica che vuoi fanne una danza un segno una fotografia per ritrovare confetti nuvole rosa al mattino nell'azzurro inalterato del cielo.
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Commenti (3)

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Sara Acireale23 marzo 2017

Il tempo digitale è in transito e il consumismo rifiuta il pensiero. Non c'è più spazio per pregare, per pensare, per comunicare... Manca la "comunicazione" vera, le parole, le nuvole rosa. Rimane, comunque, un cesto di parole a cui sarà dato un colore e una sinfonia. Versi apprezzati per l'originalità

Giacomo Scimonelli24 marzo 2017

Non rimane spazio all'uomo per comunicare... per pensare... nemmeno per soffermarsi a pregare... tutto va di fretta e ci esalta il valore dei numeri per poter giocare e ritornare a fare i bambini... più nessuno ci insegna a fischiettare ...ma rimangono le parole... le parole che possiamo usare per disegnare... per colorare... per farne una sinfonia... originalissima Lirica che ho tanto apprezzato... armonia ed efficacia in ogni strofa

carla composto24 marzo 2017

un tempo quasi irreale nel quale non ci si sofferma non si dialoga ...bella ed originale opra scritta in versi ben stilati il mio sincero elogio