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Introspezione 23 marzo 2017 · lettura 1 min · 1774 letture

Rovente il passo della sera

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Tra i vortici della mente s' avvolge la sera. Lusinghiera è la notte all'abbraccio del sé. Incombe un'assenza nel silenzio che la memoria incupa. Vivere è amare, ma nel percorso si fa rovente tremante il passo nell'essere sgomenta. Restami accanto come brezza d'amore a dissimulare il buio. Non lasciarmi sul sentiero sola... tremo di freddo come foglia all'ombra.
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (7)

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zani carlo23 marzo 2017

Ataviche paure che accompagnano lungo l'approssimarsi della notte si evincono leggendo questi versi slanciarsi verso l'amore... così indispensabile e insostituibile... una poesia che inizia piano piano per esplodere in un tripudio di emozioni.

Umberto De Vita23 marzo 2017

Una sorta di terrore accompagna la protagonista nel buio della notte in cui tutto arreca timore. Dopo si riprende intimando di non essere abbandonata sola. Un'introspezione molto interessante che la brava autrice ha realizzato.

Sara Acireale23 marzo 2017

Nella notte buia non lasciarmi da sola. Sono paure ancestrali che si impossessano dell'anima rendendola prigioniera. Un'assenza incombe ed è come un vuoto che non si riesce a colmare... E allora sale alta un'invocazione, quasi una preghiera alla persona amata di non allontanarsi... Bella e accorata poesia introspettiva.

Giovanni Ghione23 marzo 2017

La paura inizia con la sera e si allarga nel buio della notte in incisivi e profondi versi l'autrice descrive una precisa introspezione nell'invocare l'aiuto dell'amato! Elogio!

Giacomo Scimonelli24 marzo 2017

Vivere è amare e la sera ci si accorge di quell'assenza che lascia sgomenti... senza parole e con un nodo alla gola... la persona che dovrebbe starci accanto manca e nelle ore serali quando il buio inizia ad avvolgerci questa mancanza è troppo evidente... desiderare quella presenza almeno come brezza d'amore a nascondere il buio... non si può restare soli lungo il sentiero ... un vuoto che commuove... una mancanza che malinconicamente avvolge cuore e anima... un'introspezione toccante di chi sa cosa voglia dire la presenza della persona amata al proprio fianco... Poesia che mi ha commosso per intensità e sensazioni trasmesse

Luciano Capaldo24 marzo 2017

L'inquietudine della vita spesso trova il suo apice con l'approssimarsi del buio che identifica la sera, la notte, quando tutto tace e la mente ed il cuore danno voce al silenzio che accompagna i nostri pensieri e le nostre angosce d'amore al quale ci si aggrappa o lo si brama. La poetessa dipinge immagini tangibili e versi la cui eleganza rende questa stupenda lirica fluida, evocativa e catturante. Il mio plauso

Donato Leo26 marzo 2017

Le paure si manifestano con il giungere della sera, quando si rimane in totale solitudine. Molto bella la chiusa, quasi una invocazione a non essere lasciata sola, come una foglia all'ombra. Elogio.