Il mondo che sogno

Te lo disegno grigio
con toni in bianco e nero
per niente esagerato
più brutto che splendente
ma piccolo così
che per vederlo intero
mi basterà un minuto
e dopo ti saluto.
Ci metto un solo albero
con foglie inargentate
sulla più grande piazza
sospesa in una tazza
e fiori di carbone
con vene immacolate
e con uccelli topo
canori prima e dopo.
Lo spero con un mare
versato in un bicchiere
grigiastro in nero d’ambra
con onde micrometriche
e pesci in abbondanza
in basso nel paniere
un sole spesso a lutto
ombrato e molto asciutto.
E un desiderio accludo
a questo mio progetto
idea un po’ bislacca
immensamente acuta
sul bordo del mio cosmo
disteso sopra il letto
e dato che sei lento
ti metto il giusto accento.
©
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Commenti (1)
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Marina Lolli25 marzo 2017
Musicale, acuta e davvero molto carina, una cascatella scrosciante di rime e immagini.
