Il calice del poeta
Pino Gaudino
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Il calice da dove t’intravedo non è mai sempre
vuoto o sempre pieno,
sono poeta e tramuto i lampi di una tempesta,
in luce che illumina il tuo cuore,
ti sfioro allontanando l’autunno che ti rende
anima dolente,
trasformando la tua pioggia in nutrimento
per il tuo angelo che ti cammina accanto.
Mi trasformo nel tepore di questa vita che rinasce,
versando nel calice la memoria dei tuoi capelli
che piangono le carezze perdute,
accendendo una luce misteriosa che illumina un
libro con le pagine consumate dalla nostalgia,
tracollo dal sottile bordo di questo calice che ormai pende,
mi riverso sopra la tua bocca colando sul tuo seno,
sento il calore del ventre che mi trascina alla sommità
del tuo altopiano rovente,
lì diventiamo unico corpo.
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
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