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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
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Natura 26 marzo 2017 · lettura 1 min · 1809 letture

Servatrix naturae

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Fu pel mesto mio bisogno di svagar pensieri all’alba che d’accorato passo m’incamminai di campagna Serrando in mano l’assillo nel timor ch’esso precipitasse nell’occhi lo vasto del mare mi ravvisai d’ambizione digiuno D’un tratto dal luco festevoli e sbrigliati mi giunsero lo giulivo carme dell’allodola e lo spincionar del fringuello La suggestione repentina mi colse convenendomi al fruttato della violetta che incurante del non ti scordar di me civettuola ammiccava alla primula Fu allora che mi raccapezzai supino a rimirare compito li nembi e lo sole serrando fra li mani quella letizia che frinendo sirocchia mi giunse Paga
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L’opera raffigurata è di Andrew Wyeth.

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (1)

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carla vercelli26 marzo 2017

Servatrix naturae... l'arte preservatrice della natura. Lo stare a contatto con il creato libera dall'assillo e dall'ambizione, alfine giunge la letizia, come magnificamente descritto ed evocato in questa passeggiata mattutina, fra i cinguettii degli uccelli e i colori dei primi fiori primaverili. Una primavera aulica, quella del poeta Tonioni che non disdegna, dato il titolo dotto, di scrivere come all'inizio della nostra stupenda lingua italiana e cioè quasi in volgare, usando persino articoli antichi rispetto a quelli attuali. Ciò rende la poesia un gioiellino, oltre che per il contenuto anche per lo stile. Molto piaciuta ed apprezzata!