Naviglio

Sciami di foglie morte
conto fin dall'alba,
passano, s'elevano di vite
dinamiche interiori
s'affollano nella mente
vorrei sapere chi sono
l'acqua ed il catino
cadono nel pozzo,
senza più tornare
le mani s'alzano
come stormi,
come mille addii.
Un cielo bianco,
dove scrivo parole
impronte amare
le onde sul naviglio.
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