"I frutti morti"
Stefano Drakul Canepa
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Se rubavi il cuore
era per una volta sola
e non potevi tornare
indietro con il sole
Oltre tempo c’era
solo il tuo tramonto
luci che ingannavano
tradendo frutti morti
Qualche fiore sbocciava
alla fine di marzo
ma aveva il profumo
delle spine di rovo
Corone di vento
che bruciavano la pelle
con le poche parole
fissate a sangue caldo
Sul destino dei giorni.
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Stefano Drakul Canepa
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