Confini
Nell'immensità del mare
provo col vomere
a tracciare un confine
invano, il solco scompare,
nel frattempo un barcone cavalca l'onda
alla ricerca di una nuova frontiera.
Nello spazio sconfinato
nel cielo illimitato
sono alla ricerca di uno steccato
che mi indichi una linea di confine.
Quanto sono limitato!
Gli uccelli migratori nel frattempo vanno altrove.
Su questa terra genti di confine
fianco a fianco costruiscono muri,
alzano barriere, istituiscono posti di blocco,
ma i sogni non conoscono frontiere
l'umanità non ha confini
e la terra è bellissima senza frontiere né confini.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano28 marzo 2017
Argomento ambiguo, ambivalente, quello dei confini. Tutto ciò che dice il poeta in questa ben proporzionata, geometrica poesia, è vero. A noi umani sembra che solo la terra abbia i confini (cominciamo a porli all'uscio delle nostre case, per poi estenderli ai villaggi, alle città, alle regioni, alle nazioni), un fatto naturale per gli uomini e per gli animali, che marcano, come sappiamo, i loro territori. Ma chissà (noi non lo possiamo vedere) se anche i pesci nel mare e gli uccelli nel cielo hanno posto qualche sorta di confine in quelle quasi infinite distese che ci sembrano così uniformi?