Vecchio grammofono
Carlo Sorgia
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Vecchio grammofono impolverato
gracchia immortali canzoni
accendendo la memoria.
Danze sulle note della melodia,
sfilata di promesse e magie fuggite
nel rifiorir dei giorni.
Il tempo divora se stesso.
Senza pietà e con l’inganno
sbocciano i sogni al crepuscolo
sgretolandosi ad ogni alba.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
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