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Dialettali 29 marzo 2017 · lettura 1 min · 1754 letture

'O curaggio dd'e pparole

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Quantu curaggio teneno 'e pparole nun se spaventano, pure si fanno male vonne vula' si 'e tiene 'ncatenate si 'n faccia t'hanna dicere: è fernuto. Quanta curaggio teneno 'e pparole rireno 'nnanze a 'nu turmiento comme si ammore se rialasse 'o viento accussì, senza pruva' manco delore. Ma che curaggio teneno 'e pparole: nun chiagneno si spezzano stu core.
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (6)

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carla composto29 marzo 2017

a volte coraggiose a volte forti feriscono le parole trovano il coraggio di parlare... bella lirica in vernacolo napoletano che arriva al cuore apprezzatissima elogio sincero porta

Cinzia Gargiulo29 marzo 2017

Le parole possono essere taglienti e ferire profondamente fino a spezzare il cuore se annunciano la fine di un amore... Bella riflessione in dialetto che esalta la musicalità del testo, molto apprezzata.

Poesia in vernacolo napoletano che ho molto apprezzata. Il testo permette di cogliere un profondo significato: Le parole dolci come il miele, parole lame di coltelli...

Alberto De Matteis29 marzo 2017

In elegante lingua napoletana le parole possono far male e come pietre taglienti ferire perché hanno tanto coraggio senza spaventarsi di nulla. E specialmente quando debbono dire che tutto è finito.

A
Anto Vono30 marzo 2017

Espressività e profondità, nel vernacolo, vengono sottolineate. C'è tanta bellezza nelle parole, se vengono usate per descrivere la poesia anche nel diniego e nel tormento e anzi, nel tormento esitando, ancora più fendenti e consolatorie a volte. Tutto dipende da come si decide di lasciarle cadere dal cuore e dalle labbra, Un plauso all'autore per come le ha delineate, in questo scritto, trepidante.

Rosita Bottigliero31 marzo 2017

'e pparole songhe 'o core cà nun sape parlà... espressiva e bellissima... nu bisciù...