Primavera, ovvero Alla Bellezza della Matrigna
Massimiliano Zaino
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Se non è nebbia di marzo il dì, e il Sole
risplende sulle guance delle viole,
e intorno nasce dal sonno Natura,
e i giorni si dilungano e risplendono
fino alla sera,
posso - forse - chiamare un Sogno questo
eterno fiore della Vita? E poi
dubitare che nulla sia di vero,
dalla culla all'adulto... al cimitero?
E contare menzogne?...
È triste - penso - ricercare i volti
celati e timidi, e ignoti e disciolti
che si nascondono in tanti ruscelli,
nelle selve e nel volo degli uccelli:
se siäno armonia, odio, o sprezzo, o duolo,
atòmi vivi senza Vita vera.
Ma oggi - lo posso dire! - è Primavera.
E passeggio co' il cane per svegliate
ripe della campagna,
dove tra file di candidi pioppi
dalle foglie coperte qual di argento
ammiro il sibilar del fresco vento,
e poiché il cielo è limpido, i päesi
scorgo nell'orizzonte
d'intorno, con i loro campanili.
Sembra che gioia abbia vinti trionfi e lauri!
Ma mentre ammiro questi paësaggi,
non mi accorgo che sto premendo i piedi
contro i piccoli fiori, forse nati
per èsser calpestati.
E sento che la Natura ne ride;
e sento che Dio piange con il prossimo
Temporale di questa Primavera.
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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