Considerazione sulla poesia giapponese
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (6)
Ho apprezzato molto la considerazione con versi eccellenti. Ma devo affermare che lo Haiku a me non piace, (roba da giapponesi)
Una forma letteraria, l'ahiku e tutti i suoi derivati, che personalmente adoro. Un po' anasillogico se vogliamo ma non tanto lontano dall'ermetismo che spesso ha ed ancora oggi caratterizza la nostra poesia spesso invalidante per chi scrive e per chi vorrebbe riceverla. Ha una sua logica comunque e parte dalla riflessione. Io compongo l'haiku e ti offro un'immagine che tu lettore e commentatore trasformi in emozione. Non tutti i dipinti vengono interpretati allo stesso modo ma la tecnica viene riconosciuta. Diffciile commentare un vero haiku. Occorre studiare tanto. Ringrazio l'autore per lo spunto che mi ha offerto ed apprezzo tanto anche la struttura musicale e lirica consegnataci.
Precisa disamina dell’haiku verseggiata in modo scorrevole e gradevole alla lettura. Personalmente preferisco la poesia che ad ogni verso ti prende per mano e ti coinvolge emotivamente nel mondo descritto dal poeta, con ondate successive. L’haiku è un lampo che ti presenta un sentire criptato dietro immagini espresse ermeticamente e molte volte apparentemente slegate tra loro. In molti casi il vero poeta è colui che legge, che con le sue interpretazioni personali imbastisce poesie auliche col pensiero. Comunque complimenti per la nitida riflessione.
Il vero e proprio haiku è una constatazione della natura circostante, col susseguirsi delle stagioni e del tempo quotidiano. Il lettore occidentale tende a dare sempre un'interpretazione di quello che legge, ma lo haiku nasce nella cultura zen, diversa dalla nostra. Noi occidentali tendiamo, anche come scrittori, ad assegnare un senso all'elaborato poetico. Forse, si domanda Terracciano, sull'onda delle sue letture, lo haiku è la forma eccelsa della poesia perche' questo senso non approfondisce? Io credo di no, altrimenti dovremmo gettare nella spazzatura tutti i nostri grandi poeti, compresi quelli ermetici, che comunque con lo haiku non sono molto imparentati. Apprezzata riflessione, scritta in versi scorrevoli ed efficaci!
Meriggiare pallido e assorto/ presso un rovente muro d'orto,/ ascoltare tra i pruni e gli sterpi/ schiocchi di merli, frusci di serpi./ Signor Terracciano è la migliore risposta che le posso dare...
cet amour poreux qui transpire comme un soleil brûlure sensorielle Lmk C'est ma façon de vous dire à quel point j'aime ce style concis et sensible... le haïku...



