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Sociale 31 marzo 2017 · lettura 1 min · 2118 letture

Il canto degli ulivi

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Oramai non si sente più il mio respiro che risuonava come un canto antico, c'è ruggine fra i rami che come mani m'avvolgono di abbracci. Scendono lacrime dalla rugosa pelle e dalle guance di chi ne curò la linfa, quanti frutti maturi ho regalato a quelle braccia ansiose di raccolto in queste interminabili stagioni: di freddo e vento, di pioggia e disperazione, di speranza e sole. Adesso è inverno sotto le mie foglie che poco a poco muoiono e come piume cadono dal nido. Ma sento il mare al di là del monte il rumore del suo eterno ondeggiare, la brezza fresca mi rinfranca il cuore. Ma prima che il tronco si lasci cadere dono la mie radici a questa terra che ho amato tanto, in un cammino lento sulle colline d'oro del Salento.
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (5)

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Patrizia Ensoli31 marzo 2017

E' un dolore che non trova pace per chi, è nato e cresciuto all'ombra di quelle grandi braccia. Le foglie verdi, d'argento la sera ... lasciano un amaro abbraccio. Spoglio ... come l'impotenza di fronte a tanta assurdità! Un mio amico mi ha detto: giro nudo e disperato come i miei amati ulivi!

emmalisa lucchini31 marzo 2017

sento molto questi grido di dolore amo la natura. L'impotenza riga le guance rugose di chi con amore a curato e protetto gli alberi Ora in fila attendono il loro turno il mare nel suo eterno ondeggiare rinfranca ma non cancella il dolore Lirica che emoziona.

Giovanni Ghione31 marzo 2017

Un realistico e sincero canto d'amore per la natura che coinvolge e commuove! Elogio!

Donatella Pezzino1 aprile 2017

Gli alberi sono la linfa del mondo... in quel tronco che si ripiega su se stesso, pur consapevole ancora della vita che pulsa intorno, c'è la nostra stessa anima nella sua forma più pura ed essenziale, nel suo desiderio di fondersi con la terra amata, in un abbraccio dolcissimo e consolatore. Un componimento emozionante e ben stilato.

Paola Galli3 aprile 2017

È straordinario questo modo di verseggiare come se chi legge entrasse nell'anima del poeta che esprime tutti i suoi sentimenti con delicata armonia