Periferia senz'anima
Riccardo Ruschetti
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Fili d'acciaio
tessono coperte
di rame
da finti silenzi scortate
su muri laccati
e macchie di vetri
opachi.
Steli
di grigio fiorire
rubano l'acqua
ad un amaro
fermo inseguire.
Stille di buio
accendono laghi
d'amianto,
ribollono
di voci nascoste
tra maglie rigonfie
di sogni senza radici.
Panni appesi
come ciglia
raccontano il vento
scuotente la stoffa
da polveri di vita
troppo uguale.
Stanchi tetti
sciolgono i capelli
alla luna
tessendone l'ombre
e sognano
l'abbraccio
rigenerante luce
al cuore.
Lenzuoli di latte
carezzano
mute finestre
rivelano assenza
come puttane
dagli occhi di brace
ascoltano inermi
mutilate storie
di cuori
senza mani.
©
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (1)
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carla composto31 marzo 2017
una descizione in dovizia di particolari di un quartiere di periferia... tetti stanchi, lunghe fila di panni stesi, vetri opachi buie vie ... intensi versi, sembra quasi di aggirarsi tra quelle viuzze elogio al poeta

