Echi di memoria
Giovanni Monopoli
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Sulle rive del pensiero lacrime scendono copiose
tra gli echi di memoria nell’attesa del mattino,
il vento scompiglia i capelli nel notturno sogno
mentre la fievole luce scompare all’orizzonte.
Spighe di grano strusciando s’allineavano omertose
scegliendo il canto con vibrazione che s’impugnava,
avevano fretta del respiro e parlottavano silenziose
al suono di brezza che leggera l’accompagnava.
Buio sulla rena, una dormiente sedia spera
poggiava silenziosamente il suo stanco essere
e si consolava al salino che s’avvicinava nella sera
tra gli echi che risuonano d’una vecchia memoria
Mai fu bugiarda quella notte... la libertà
menzionava d’essere vicina a quel pensiero,
a canzonare la pagina più bella d’una vita
lasciando alle nuvole quel passaggio foriero
nella speranza d’un sole che nell’eco scalderà.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Elena Spataru1 aprile 2017
Un vento di una poesia calorosa tra echi di vita, la speranza brilla in ogni momento, la libertà parla senza voce. .
M
Mariasilvia14 aprile 2017
L'immagine cara che si veste del pensiero per essere presente negli echi di memoria. Emozioni si svelano offrendo una bella pagina di vita. Apprezzata molto. Complimenti!!!

