Le maschere

Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
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Maschere varie per tutte le stagioni della vita, gioconde, ombrose, melanconiche, solari, accompagnano i nostri passi, ridono come bambini, vivono la finzione saltando la realtà,protagonisti sulla scena... quando cala il sipario sotto la maschera un vuoto che non si colma. Vera è piaciuta. Complimenti.
Bene ha fatto il bravo Autore a specificare nella nota che le maschere vanno intese soltanto come la serie di comportamenti che ognuno di noi necessariamente deve avere per svolgere i ruoli che la società ci assegna. E l'Autore con la pacatezza e la gentilezza sue caratteristiche, passa in rassegna tutti i momenti salienti della sua vita sin dal primo vagito. Ed ora, nella piena consapevolezza di quanto operato, non aspetta altro... che il sipario si chiuda... ma quanto più tardi è possibile. Trovo questa bella lirica molto pacata nelle parole e molto dolce e musicale nei versi. Plauso ed elogio.


