Ode al Guanciale che del maiale è il miglior dono
Onde di grasso che come mare mosso
si frangono contro orecchie penzoloni
da sembrar scogliere o faraglioni
E la risacca muove quel nasone
come poggiato dalla sarta stanca
sembra un bottone pronto ad entrar nell’ansa
Autunno tempo di ghiande e di castagne,
si alzano le brume dai campi assorti
il focolar scoppietta e si destreggia... con rara abilità tra legni storti
e brontola la pigna dei fagioli... che la barbazza porterà in sposa
e il maiale paziente se la cura in questa attesa tanto laboriosa
Quel triangolo di gusti e di umori conciato con il pepe e l’aria pura
è il Guanciale che il maiale conserva, con tanto amore e ...con tanta cura
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