Violenza
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Una pugnalata violenta
colpisce dolorosamente,
si affanna il cuore
a respingere i pesanti colpi.
Accasciata,
una donna in fin di vita,
rigurgita sangue,
riversa sulla pozza,
chiede pietà.
Frastuono di sferrati fendenti
nel susseguirsi infinito,
urla affogate da sospiri rassegnati
alla morte.
L'inutile lotta
contro il mostro bestiale
accresce l'ira,
sadica perversione ad uccidere
per insana follia.
Ennesima vittima sacrificale
ascritta al femminicidio,
cronaca nera
all'ordine del giorno,
annienta la norma del viver civile.
Un trauma subisce
la comunità ferita
dalla truce offesa:
donne condannate a morire
per volontà disumana
non potranno
riscattar la vita,
prigioniere del silenzio.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Eolo4 aprile 2017
Tratti un tema attuale è doloroso, come la cattiveria umana sta distruggendo i valori della vita e dell'amore. Il testo pur nella struggente esposizione da adito a movimenti di speranza. Il mio elogio
r
romeo cantoni6 aprile 2017
...Che dire? Quando ti vengono buttate addosso queste notizie dalle pagine di un quotidiano mi vergogno di appartenere al genere maschile...

