Terrazza

Il mio vicino
era una terrazza,
calligrafia bizantina,
colori ignoti,
strane le forme.
A picco sul viso
le si ergeva il mare,
un mare diverso
ove attingere il pensiero
ed ecco il sole
in fondo allo schizzo,
rendeva umana
persino la gente
che adesso più matta
trascura i prodromi
del nostro passato
rendendolo soltanto
una tela in rovina.
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