Ouverture di rose
Ho visto Dio sulle tue labbra
e Satana nel tuo ventre
sono entrato dalla tua bocca
come un ubriaco
un aquilone, un verme.
E adesso ho freddo
ho freddo perché non ho più anima
non ho sostanza, sangue, viso
volontà e coraggio.
Eppure non ho paura di affrontar la morte
e come foglia mi affido al vento della notte
al gelo di giorni senza luna.
Starò sveglio fino all'alba dell'eterno
rivestito del tuo argento
mi affiderò al cielo misterioso
nell'invisibile canto
in un ouverture di rose.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!