Post fata resurgam (Dopo la morte risorgerò)
Peppe Cassese
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Ed io risorgerò insieme al tempo
un’araba fenice in faccia al sole
giocando con la sorte che sorpresa
vorrà cantarmi l’inno della fede
verace e crocifissa in questo cielo
coperto dal suo amore in pieno zelo.
Ed io risorgerò e sarò carne
la bestia consacrata all'infinito
trovando dentro un fiore il paradiso
che orgoglio per orgoglio cresce lento
con l’oro della sfida e la certezza
di essere l’immensa sua ricchezza.
Ed io risorgerò il terzo giorno
domenica di Pasqua e di avventura
su questo suolo misero e macchiato
col primo testimone del peccato
che svapora nell’alto azzurro mare
col volto insanguinato dall’osare.
Ed io risorgerò dalla mia fossa
dal fango della cenere disfatta
nel segno della candida promessa
che si alzerà dal letto della morte
solare celestiale e rivestita
signora universale della vita.
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Peppe Cassese
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