Con Kafka e con Proust
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Eeeeh!:Che bella poesia, intima, di sentimenti intrisi di dolce malinconia, di profondo pathos che fascia l'anima ed emoziona chi ti legge. La vita ci conduce alle vette alte del pensiero e alle semplici umane passioni degli anni giovani, quando tutto risplende di luce e di speranza. Poi i colori sbiadiscono ma ll"anima non ha rughe; tutto rimane intatto per la bellezza dea Vita futura Complimenti cari.
Un gran bel testo che si legge d'un fiato. Il poeta ci propina una lirica bella e insolitamente diversa dalle solite nenie... I miei complimenti. (segnalo)
Omaggio del poeta filosofo a due grandi miti, Kafka e Proust. Il primo amaro e tenebroso precursore dell'Espressionismo della Mittle Europa, l'altro intimista, sognante "All'ombra delle fanciulle in fiore" in una Recherche del tempo perduto e infine ritrovato che durerà tutta una vita. Una lirica di classe, molto apprezzata.
Belle rime con endecasillabi in un contesto di classe. Leggendo da giovani spesso ci si sente vicini ad alcuni autori e ci sembra di viverne le esperienze. Il bravo poeta espone la sua simpatia pe Kafka e Proust verseggiando in modo impeccabile ed emozionante. Ottima prova.


