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Fantasia 10 aprile 2017 · lettura 1 min · 1240 letture

Che confusione

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Il principe si addormentò nel bosco il suo cavallo bianco starnutì dalla sua bocca un vento forte fuoriuscì la mela avvelenata rotolò con fare losco. Un lupo infreddolito scappa e si rifugia dopo che Cappuccetto Rosso l’ha morso, presenti sono i segni dei denti sul suo dorso, il tempo però non passa ed il giorno indugia saltellano sette nani che vanno a lavorare imprigionato prima hanno la crudele Biancaneve intanto misteriosamente il vento scema, è più lieve, sudato mi ritrovo al centro del letto mio a pensare un sogno confuso e all’incontrario ho vissuto i belli son diventati brutti e viceversa accendo la TV e la realtà però... non è diversa! son solo maschere che tutti han indossato. Probabilmente anche il sogno ...avrà sognato!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

***In un mondo di menzogne….!***

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Luciano Capaldo
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Commenti (5)

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carla composto10 aprile 2017

originalissima questa poeta di fantasia che nasconde metafore di verità sempre bravo il poeta ... sempre valente nei suoi scritti, bella prova che elogio con piacere

Anna Di Principe10 aprile 2017

"Che confusione' è un titolo, che subito c'introduce in una poesia, seppur nel settore fantasia, è specchio di una realtà tale da sembrare un sogno. Il bravo Poeta presenta famose figure delle fiabe, che "da belli son diventati brutti"...purtroppo sono maschere indossate all'occorrenza. In questa metafora superlativa viene espressa una società fagocita dalle menzogne ed inganni, creando negli onesti cittadini un senso di inadeguatezza e rabbia .Davvero lodevole il contenuto per l'originalità con cui è stato posto questo status quo "inquietante"...Plauso per lo stile scorrevole ed incisivo e per i versi accattivanti e veritieri!

Sara Acireale10 aprile 2017

Una fiaba al contrario, cosi come il sogno fatto dal Poeta. Il confine tra sogno è realtà è minimo... Anche nella vita di tutti i giorni i belli sono diventati brutti, i buoni cattivi e viceversa... È confusione, è caos. È impossibile trovare il bandolo della matassa. La TV poi... è meglio non accenderla, confonde di più le idee. È una poesia davvero originale dalla forma scorrevole con versi deliziosi e ben rimati.

Giacomo Scimonelli10 aprile 2017

Un sogno confuso e all'incontrario ... ma la realtà poi non è così diversa dal sogno dell'autore e rispecchia fedelmente la società bugiarda in cui viviamo... sono versi di Poesia che fanno riflettere e non si può sinceramente dire il contrario riguardo il pensiero dell'autore... condivido ogni parola di chi mi ha preceduto negli interventi...

moreno marzoli10 aprile 2017

Originale, fantasia che esprime una realtà che nasce da un sogno, ma non un sogno qualsiasi, ma un sogno dove i buoni sono i cattivi e i cattivi soffrono i buoni. Ma la realtà è una maschera dove i sorrisi nascondono pensieri subdoli e menzogneri. Ottime metafore.