è d’acciaio il cielo
Barbara Golini
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è d’acciaio il cielo stamattina, in mezzo al campo piantato se ne sta un vecchio aratro
le zolle scomposte, come i tuoi ricci d’estate al vento sulla riva del mare. Ho sentito l’odore di sale
trecce bionde poggiate sul mucchio, sbarellato come quel matto sulla riviera
che raccontava sogni e vendeva balle, tutte coperte di grida al mercato
(ho tirato su le braccia, cercato conforto, ero seduto solitario avvolto nel rimpianto)
ho sentito il dolore forte, in mezzo al petto
l’ho quasi coccolato, tenuto stretto
è d’acciaio il cielo stamattina, in mezzo al campo l’aratro. Ho respirato forte e quasi pianto
tra le zolle i semi erano ormai secchi, come le scottature d’estate, rosso peperone
non c’era nessuno tutt’intorno, solo il pensiero di te, che mai ti manifesti. Non ti ho vista
nemmeno questa volta, dovrò attendere ancora ed ancora e tu ti rivelerai di soppiatto
(aspetto di sentire il sapore del tuo bacio, che immagino essere paradisiaco)
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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