La finestra aperta
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
+ Segui

L’annuncio fu lo sciogliersi del sole
e non so dire da quale punto iniziò il disgelo
intanto che, confusa dallo spettacolare pergolato
il glicine cantava la sua canzone.
Tu nei discorsi di Brahms. Introspettiva adagiata
sul dorso di un faro solitario nei rintocchi d’ortensie.
Nel canto, ripiego la nuca come frutto di terra, ali di mare.
Mi accorgo che voglio rimanere. Mentre chiedo:
come stai, come va? Trastullo di un mattino d’oriente.
Ronzio d’api, sporcate di nettare vicino alle labbra.
Tra un gioco di vetri, riflessi e sentori. E’ la vita, l’antica e mortale
intanto che qui, io vinco il suo tempo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo12 aprile 2017
L'impresa più ardua è quel vincere il tempo della vita come a distaccarsi e poter osservare con occhi severei e sileziosi. Occorre qualche senso in più! L'anima ci spinge lontani a volte fino a scioglere un sole forse contaminato che non scalda più. Induce a molte riflessioni questa bellissima lirica. Sempre geniale la poetessa nelle sue poeisie che adoro.

