La ligia segretaria di mio marito
“Roberto non s’è fatto ancora vivo,
ne devo denunciare la scomparsa?
Ma voglio prima fare un tentativo,
perché la mia ricerca è alquanto scarsa! ”
Marcella prese al volo il cellulare,
chiamò la segretaria del marito,
dicendo: “Scusi Gina, sto per fare
un’intima denuncia con invito
a tutte le questure di cercare
Roberto ch’è sparito da iersera,
se sa qualcosa me ne può parlare?
Mi sento il cuore ch’è una polveriera! ”
Ma Gina non rispose sul momento,
e poi le disse, quasi sottovoce:
“Mio figlio ha subìto un intervento,
anch’io sto sopportando la mia croce! ”
Marcella non capì e le rispose:
“Mi spiace, ma che centra con Roberto?”
Riprese Gina: “Son notizie odiose,
perché l’hanno operato a cuore aperto! ”
La povera Marcella assai nervosa
le disse: “Sa qualcosa di Roberto?”
E l’altra: “Lei signora è assai gelosa,
adesso, se permette io l’avverto! ”
Marcella replicò: “Il cellulare
è spento, ho provato e riprovato! ”
Riprese Gina: “Se mi lascia fare ...
lo chiamo al cellulare riservato! ”
E spense. Ma Marcella, assai dubbiosa,
pensò: “Possiede un altro cellulare!
Non ho saputo mai di questa cosa ...
serviva per non farsi controllare! ”
Più tardi chiamò Gina: “Sa qualcosa?
Roberto è vivo? E perché non viene?
Per caso lei ... è la sua amorosa?
Mi sta scoppiando il sangue nelle vene! ”
A questo punto Gina, assai decisa,
rispose: “Suo marito è in ospedale,
c’è stata una disgrazia improvvisa
e nostro figlio s’è sentito male! ”
Sentendo quella frase: “nostro figlio”
Marcella ebbe un fremito nervoso,
rispose: “O Madonna che scompiglio!
Roberto è l’animale più schifoso!
Vi siete divertiti alle mie spalle!
Da quanto dura questa relazione?
Mi raccontava sempre tante balle ...
che aveva appuntamenti in commissione! ”
Rispose Gina: “Senta, mi dispiace,
ma prima o poi glielo avremmo detto,
perché altrimenti non si vive in pace,
son cose che succedono, è scorretto,
ma lei signora non può fare figli,
Roberto è innamorato dei bambini! ”
Marcella aveva il cuore con gli artigli,
le chiese: “Ci son altri fratellini?”
E Gina: “Sono in casa con mia figlia,
Roberto è in ospedale con Antonio,
noi siamo veramente una famiglia,
ci manca solamente il matrimonio!
Mi spiace averle rovinato tutto,
ma come vede sono assai sincera,
avrà senz’altro l’animo distrutto,
però non muova ... gesti da galera! ”
Marcella prese subito a tremare,
gettò il cellulare dal balcone,
ma non sapeva come controllare
la sua tremenda, enorme indignazione!
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!