Il verso sbagliato
Il verso sbagliato
in cui sguazzo
e questi giorni
malati dentro,
con luce soffusa
l'io non aiutano,
ma lo feriscono.
I pensieri contorti
che nelle membra
passeggiano,
vorrei fuggissero
via da me,
prendendo l'opposta
direzione.
Non ho più parole
che ammettano
i miei errori,
ma ho la coscienza
che m'aiuta.
Chi può farlo,
mi creda nel profondo.
Chi non può,
ahimè,
stia lontano
dal giudicarmi
in questo tempo
cosparso di mie prime volte.
Esistono parole
che vorrei sentirmi dire,
parole che nessuno
sarà disposto a dirmi,
poi esistono persone
che vorrei m'ascoltassero
ma ne sono quasi certo
non m'ascolteranno mai.
©
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