Ritorni impossibili
In un letto complice d'aprile,
masticavo nuvole.
Il tuo fianco: una certezza.
La tua pelle: un valico dolce.
E treni di brividi
su binari impossibili,
e baci, come promesse
colate sul cuore.
Aleggiavano piccole tempeste,
audaci come avventori
nella notte.
Un solo respiro, un solo canto,
un'unica stella.
Riaffiorano frammenti agresti
sulle maglie della mia memoria,
e bramo il ritorno di un'assurda
primavera.
©
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L'autore
Gabriella Zagaglia
Ho iniziato da bambina, in segreto. Scrivevo piccoli versi su ogni supporto possibile. Giusto il tempo, a 5 anni, di mettere insieme qualche parola. Una necessità scaturita dal profondo. Poesia nel sangue, nel cuore, nella vita. Ogni occasione è sempre stata buona per incidere sentimenti su carta ed altro. Mi deridevan
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