Mio Re, glorioso Signore
Daniela Dessì
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Ha vinto il mondo,
la sua forza nell'amore,
la croce la Salvezza.
Dolente sepolcro
accoglie un corpo
nella veglia sacra.
Tre giorni di velata morte,
nella tenebra funerea.
Spirto di grazia
si leva in alto a Dio, si discosta l'anima
dal ventre di madre sconsolata.
Sul costato la ferita
fonte di luce eterna,
sgorga il fiume benedetto.
Sacrificio estremo
d'immane sofferenza,
nel torcere i polsi
e i piedi trafitti dai chiodi,
pende il capo e un ammasso d'ossa gracili,
il peso dell'onta
a regger l'affanno dell'ultimo respiro.
In preghiera al Signore
eleviamo lodi
della sua grandezza,
gloriosa risurrezione
d'eccelso miracol rincuora ogni animo.
Svolte le bende,
un lenzuolo di lino profuma di vita,
s'espande l'odore della carne rediviva.
Salito al cielo,
unto del Padre,
siede sul trono del cielo.
Alleluia al Signore,
benedetto in eterno.
La sua croce
impugniamo con forza,
per sconfigger il male avverso.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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