"Vento di confine"
Stefano Drakul Canepa
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Aria di mare
lasciata scorrere per ore
nel divenire di un segno
è il regno del tempo spento
Il suono delle nuvole morte
che cercano ombra
e non trovano nulla
se non un cielo di pietra
Vento di confine
tremato in sospeso
fra il sogno riflesso
e i deboli ricordi del sangue
Il colore dei tramonti vuoti
portati a morire
dove nessuno vive più
con il fermo orgoglio
Di chi attende la pioggia nera.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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