Il nidiario
Peppe Cassese
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L’allodola parlotta con il merlo
che imita un po’ il gufo
e un po’ il fringuello
la cinciallegra timida e svampita
si attarda sopra il ramo a rassettare
il nido coi suoi nati appena svegli
che vogliono il domani ingurgitare.
Un pettirosso beve a una fontana
con due colombi intenti a farsi belli
e un canarino giallo e ciuffettino
gorgheggia come un vecchio mandolino.
In alto molto in alto tra le stelle
garriscono le rondini in crociera
e sono cento mille e una bandiera
che sventola tra guizzi e tra volute
e sembrano dal vento trattenute.
Un usignolo fa da contraltare
a questa sinfonia del buon mattino
col suo gorgheggio chiaro da gustare
mentre un passero triste e solitario
gorgheggia tristemente il suo rosario
e tutti insieme i figli con le ali
uniti da apparente libertà
nel trepido nidiario della vita
si affannano a chiamarsi società.
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Peppe Cassese
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