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Poesia 17 aprile 2017 · lettura 3 min · 784 letture

Pasquetta

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Tanto mi è amaro il meriggio dell’Angiolo, e il dì trascorso della festa santa, e la notturna sera, e i vecchi áttimi de’ i ripetuti Sogni e della noia, e il vano disperàr per spenta gioia, o per lontana requie, oppùr pe’ il sonno che dopo tanta illusïone viene a togliere dal giorno la mia spene, pur non appena il Sol tramonterà. Ah! sì ch’io piango a che so che alle ripe dell’Arbogna mia quieta i pescatori assaporano il vento dell’aprile, e saltano i monelli per i campi, e corrono i mastini per i boschi, e all’onde nel scintillio in specchio al Sole, cinti i capelli di rose e vïole, come Ninfe, fanciulle lietamente - o come belle Sirene del Reno - sguazzano co’ i velami opachi al seno, fino a che sera non si mostrerà. E come pianto, e poi päura, e dubbi il cuor mio assalgono i Ciel delle pievi, convinte effigi di ghiaccio e di nevi! severe impronte di severo Genio, dove a me ignoti Santi con lo sguardo gl’indici érgono alle falbe nubi, e mi rimproverano a che son vinto da Sogni, e speni, da’ il senso e da istinto, e mi dìcon che tutto è Vanità. E in questo Caos primordiale e furente, quasi impazzito tra infinite scelte, e ‘ve la Vita ne richiede poche, allor io fuggo la festa e l’altare, non voglio abbracci, né abito talare: m’è conato di vomito pensar a donna e a baci, e dispiacer m’è poi non averli, e m’è sprezzo l’èsser prete, e trista doglia questa eterna sete d’andar oltre le vane ombre in vêr Dio; e mi vergogno di vìver, sognare, d’essere figlio della schiatta d’uomo, come indeciso, serpeggiante atòmo che dopo tanti scontri svanirà. Eppure ho gelosia di quanti colgono presunta gioia nel meriggio che scorre, e che accettano il vìver per quel che è, Vanità eterna! alti superomisti che bevono l’Eterno presso i talami, o sugli altari, e rìdon fino a sera e si accontentano or d’una preghiera. Ma dinnanzi a Iddio, chi si salverà?...
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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