L'uovo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Penso al tempo antico – d’un’infanzia lontana-
senza un uovo nella sua carta scintillante
- vestito a fiori per la festa pasquale -
sopra la credenza nella stanza spenta
quando attendevo paziente di sfogliare
l’involucro tra il crepitante rumore della carta
Ubbidivo solo alla curiosità d’un’età
che la maturità crede spensierata
Più spesso erano i segni a matita sopra un foglio
netti e qua e là sfumati con le dita
senza i pastelli dalle tinte tenui a tenermi nel limbo...
Perché non osavo scegliere i colori per i miei sogni
Andavo così oltrepassato il muro
- come in esilio- proprio dietro casa
E forse qualche lacrima distratta sopra il viso
scivolava a terra smarrendosi tra l’erba
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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romeo cantoni20 aprile 2017
...Struggente immagine di una bimba che non osa scegliere i colori per i propri sogni... Forse quella lacrima distratta ha dato vita ad un alberello che crescendo forte ha aiutato quella bimba ad oltrepassare la porta del limbo ed arrivare alla Poetessa che scrive versi meravigliosi...
