Di rossa linfa, scorri
Maria Grazia Vai
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Come fa la primavera coi papaveri
canti tra gli alberi lucenti del mio bosco
vestito a festa con me solo addosso
Tra le dita una messe di grano sottile,
l’eterna estate di un respiro inquieto
che inonda gli occhi chiusi
sull’arco della sera
Dentro un tempo di semine e raccolti
dove il vento ci solleva fino al brivido
più alto. E il sole si conficca
tra i lamenti della sabbia
Lì, tra i campi e le mie vene
In quel battere di onde
che strappa la marea dal suo silenzio
e con unghie spezzate di fiato
si aggrappa al cielo, lì
- nasce il mare che t’insegue,
infiorandoti d’Amore gli orizzonti. Tutti. -
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Maria Grazia Vai
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